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Trucchi per Personalizzare TinyMCE 4, un Primo Approccio

Forse non tutti Sanno Che... Mi è sempre piaciuta un sacco questa rubrica all'interno della Settimana Enigmistica e non potevo iniziare questo articolo se non con questa frase! Il motivo è semplice, per tutto il testo non farò altro che introdurti a piccoli trucchi che ti permetteranno di personalizzare il nuovo editor TinyMCE 4.

Gestisci la semantica dei tuoi temi Genesis come un PRO

Sapere come poter personalizzare lo Schema.org delle tue pagine è un'attività fondamentale per passare un maggior numero di informazioni ai motori di ricerca, ma in alcuni casi può sembrare un compito davvero arduo. Ovviamente non se usi Genesis!

Come approcciarsi allo sviluppo in Genesis

In quest'ultimo periodo stiamo parlando molto di Genesis e di come questo framework ci sta aiutando nel nostro lavoro, semplicemente perché è una soluzione veramente utile e interessante che non ha prezzo.

Aggiungi tutti i Controlli che desideri al Theme Customizer

Torniamo nuovamente ad affrontare l'argomento personalizzazione. Tempo fa abbiamo avuto Eugenio che ci ha spiegato molto bene che cosa significa usare un Page Builder e i rischi che possiamo correre nel farlo, oggi scopriamo come personalizzare quello offerto da WordPress.

13 Responses to “Alla scoperta di Vagrant e VVV per lo sviluppo WordPress”

  1. Luigi

    Una domanda,

    “posso sempre collegarmi alla mia macchina virtuale tramite SSH e modificare i file aprendoli facilmente con gli editor installati sul mio sistema”

    “i siti che creiamo si trovano all’interno di VVV/www/nome_sito/htdocs e potremo accedere ai suoi file con qualsiasi editor installato”

    Non ho capito se per la modifica dei file è obbligatorio accedere via ssh oppure no nel senso che i file sono sulla nostra macchina locale ma condivisi con la macchina virtuale VVV ?.

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    • Andrea Barghigiani

      Ciao Luigi,

      i file si trovano all’interno di una cartella nel tuo sistema locale che potrai modificare con gli editor di testo (ad esempio Atom o Sublime Text) che hai installati sul tuo sistema.

      Praticamente per installare Vagrant devi creare una cartella nel tuo sistema, che nel nostro articolo prende il nome di VVV, all’interno di questa troverai la cartella www che viene popolata alla prima installazione di VVV (la configurazione Vagrant) o successivamente con il comando vv create come descritto da Daniele.

      Spero che adesso sia più chiara la questione ma se così non fosse non esitare a rispondere a questo commento.

      A presto,
      Andrea

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  2. Giovanni Bertagna

    Ho seguito il vostro dettagliato articolo ma nonostante tutto ho qualche problema.
    Ho istallato tutto come da guida e utilizzando i progetti creati di default funzionano regolarmente. Ho provato a creare un nuovo progetto con “vv create” e il processo si conclude regolarmente. Andando nella cartella www trovo il nuovo progetto creato così come nella dashboard da browser. Però se clicco sui tasti “visit” o “Admin” mi ricarica la daschboard. Ho chiaramente aggiornato “hosts” (OS: Windows 10).

    In cosa sbaglio?

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    • Daniele Scasciafratte

      Premettendo che non uso windows il problema direi che é principalmente un problema di file hosts.
      Non so se su windows la sintassi é diversa da quella unix, potrebbe essere quello il problema.

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  3. Francesco Barberini

    Ciao a tutti! Intanto grazie per l’articolo, per me è stato realmente illuminante. Ho qualche problemino nella configurazione del comando vv. In particolare lanciando il comando da terminale “cd ../ & mv vv /usr/local/bin” mi restituisce “mv: rename vv to /usr/local/bin/vv: Permission denied”. Premetto che sono su mac. Qualche soluzione?

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      • Francesco Barberini

        Ok ci sono riuscito, ti ringrazio comunque. Per chi si può trovarsi nella mia situazione, ho risolto installando Homebrew (http://brew.sh/) e poi lanciando questo comando:

        brew install bradp/vv/vv

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  4. Guido Pettinari

    Ciao Daniele!

    Era un po’ che orbitavo intorno al discorso delle virtual machines e ad altre diavolierie simili; il tuo bell’articolo mi ha forse dato la spinta finale per smuovermi 🙂

    Prima però, ti romperei le scatole con due dubbi a proposito di VVV:

    1) Quanto è complicato switchare tra diverse versioni di PHP?
    2) Quanto è complicato installare altre estensioni PHP?

    Le mie domande nascono dal fatto che vorrei testare i miei siti per diverse versioni di PHP, e vorrei usare le estensioni xhprof & xhgui per farne il profiling.

    Grazie per il tuo tempo!
    Ciao,
    Guido

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