7 Plugin per rendere Indipendente il tuo Cliente

La vita di uno sviluppatore è costantemente minacciata dalle richieste del cliente, molto spesso le soluzioni richieste sono semplici, altre volte richiedono intere giornate di programmazione. Per questo motivo abbiamo raccolto questi 7 plugin che talvolta usiamo nei nostri progetti, che ne pensi?

Ultimamente mi sono accorto di dover svolgere ripetutamente delle azioni per modificare alcuni comportamenti di WordPress che risultavano ostici da manipolare per i miei clienti. Ovviamente si tratta di modifiche che il CMS in sè non permette in maniera agevole e molte volte bisogna agire via codice ma quando si può offrire una migliore esperienza d’uso e garantire la totale indipendenza di gestione dei contenuti c’è sempre da guadagnarci da ambo i lati.

Chiariamoci subito, prima che fraintendiate le mie intenzioni, non voglio assolutamente incoraggiare l’uso di alcuni di questi plugin come sostituivi del codice nativo, suggerisco questi sette plugin ai developer che vogliono offrire un’esperienza di customizzazione semplice ai propri clienti, rendendoli in grado di manipolare in maniera semplice alcuni aspetti farraginosi della piattaforma. La selezione deriva da recenti esperienze lavorative personali e in caso conosciate altri plugin analoghi vi esorto a segnalarmeli attraverso i commenti, mi interessa molto scoprire altri punti di vista sulla questione!

Ho escluso a priori l’idea di consigliarvi dei visual composer perché abbiamo concordato che tratteremo questo tipo di plugin separatamente, discutendo pregi e difetti dell’approccio “design oriented” che offrono questi builder, quindi vederemo più shortcode che possono avvicinare il cliente alla visone codice e meno blocchi colorati da trascinare.

Vediamo di passare all’azione e scopriamo questi 7 piccoli dettagli che faranno amare di più WordPress ai vostri clienti e, diciamocelo francamente, un po’ di più anche a noi devs.

Custom Login Page Customizer

Custom Login Page Customizer

Il primo plugin che andiamo a trattare è salito alle cronache grazie ad un post su WP Tavern che elogia la sua splendida integrazione con il customizer nativo di WordPress. Ovviamente a noi piace così tanto l’approccio “vanilla” di questo plugin che lo abbiamo subito inserito nei tool da consigliare al mondo! 😀

Consideriamo che il mio cliente medio solitamente gestisce una redazione, anche ristretta, e si preoccupa molto di mantenere l’aspetto dell’area amministrativa piuttosto coerente con il branding del sito stesso. La pagina di login è la prima cosa con cui si raffronta un autore o un contributor e adesso si può customizzare con questo plugin senza troppi sforzi; pensate che non dovrete neanche fare logout per vedere i risultati perché il caricamento in AJAX del customizer vi mostrerà in tempo reale gli effetti delle vostre modifiche.

Ovviamente la cosa comoda è che il vostro cliente potrà divertirsi a cambiare il logo, lo sfondo e altre cose in maniera piuttosto semplice e intuitiva e per noi sviluppatori può diventare un modo molto veloce per creare splendide pagine di login usando il campo per iniettare CSS personalizzato.

Guardate che login page d’effetto abbiamo fatto in pochissimi minuti!

login page customizer plugin

Come ci siamo riusciti lo lascio scoprire a voi, data anche la banalità della cosa (dobbiamo pur sempre darlo in pasto ai nostri clienti), ma voglio comunque farvi vedere uno sprazzo di pannello per darvi l’idea di come sia ben integrato con il customizer di WordPress.

Qui il link al plugin sul repo di wordpress.org

Category TinyMCE

Category tinymce - WordPress Plugin

Questo plugin ha segnato un epoca per alcuni miei clienti, finalmente possono gestirsi in maniera del tutto indipendente le descrizioni e i banner degli archivi per le categorie, tag e più in generale per tutte le tassonomie.

Non che prima non potessero, magari lavorando sulle immagini in evidenza delle tassonomie e integrandole nel tema si poteva ovviare all’uso di questo plugin ma posso assicurarvi che anche utilizzando tutti gli strumenti lato dev di cui ci dota nativamente WordPress non avremmo potuto mai raggiungere la facilità d’uso che offre TinyMCE. Pensate solo alla scomodità del campo “Immagine categoria” che accetta la sola url dell’immagine e ci costringe a passare dal “carica media” in dashboard per fare l’upload per poi copiare il link a mano e incollarlo nella schermata giusta… insomma, dove è finito il mio amato drag and drop da 1 click e via?!

Installato il plugin non ci sono pannelli da configurare o complicazioni di alcun genere, semplicemente integrerà l’editor più famoso del web anche nella descrizione delle vostre categorie dandovi l’opportunità di modularne tutto il contenuto in maniera facilissima.

Category tinymce - WordPress plugin

L’unica accortezza è quella di controllare che il tema utilizzato utilizzi l’apposita funzione per mostrare la descrizione della tassonomia negli archivi. Se non sapete di cosa sto parlando vi rimando alla apposita pagina del codex.

Qui potete vedere un esempio di come ho facilmente impostato titolo, descrizione e immagine della categoria in twenty fifteen usando il solo editor visuale.

Category tinymce - WordPress plugin

Il link per scaricare il plugin dal repo di wordpress.org è questo, inutile dirvi che vi basterà scaricarlo direttamente dalla dashboard della vostra installazione WordPress, come tutti i plugin che andremo ad elencare in questo articolo.

Simple Custom Post Order

Simple Custom Post Order - WordPress Plugin

Vi siete mai trovati a dover far riordinare alcuni articoli, pagine o custom post type ai vostri clienti?
Come vi siete trovati a spiegare che le pagine vanno riordinate attraverso quei scomodissimi numeretti? Come avete aggirato l’ordinamento cronologico dei post?

Da oggi potete risolvere il problema con eleganza e semplicità. Grazie a questo plugin, infatti, renderete qualsiasi post, pagina o CPT ordinabile tramite trascinamento (Drag and Drop). Una volta installato vi ritroverete una nuova voce nella tendina del menù “Impostazioni” che si chiama SCPOrder, dalla quale potrete decidere in quale aree abilitare il trascinamento via JavaScript.

Simple Custom Post Order

Ora il loop di WordPress per quella tassonomia o CPT dipenderà unicamente dall’ordine che deciderete di dargli trascinando gli elementi nel backend.

Simple Custom Post Order

Mi raccomando, non cedete alla tentazione di recensire negativamente il plugin, come ha fatto qualcuno, lamentando l’impossibilità di ordinare gli elementi tra pagine diverse (se avete più di 20 post la bacheca di WordPress in automatico crea una paginazione che rende impossibile passare elementi dalla prima ventina alla seconda).

Lo dico perché ho letto commenti negativi portati solo dalla frustrazione di non conoscere a fondo la piattaforma. Vi basterà, infatti, aprire la tendina delle Screen Options o Impostazioni Schermata in Italiano, per scegliere quanti post visualizzare nell’archivio e ampliarne le possibilità di ordinamento.

Simple Custom Post Order - Review WordPress Plugin Simple Custom Post Order

Anche questo plugin è disponibile direttamente dalla vostra bacheca o dal download diretto sul repo.

amr shortcode any widget

amr shortcode any widget - WordPress Plugin

Tra le best practices di sviluppo WordPress che consiglio e cerco di applicare sempre ce n’è una che reputo piuttosto importante ed è quella di non creare mai plugin o funzionalità che si esprimono solo via widget ma di creare sempre anche un analogo shortcode. Il primo motivo è banale ma piuttosto logico dal punto di vista di uno sviluppatore: creare uno shortcode a partire da un widget completamente parametrizzato è molto più facile che non crearlo!

Il secondo motivo è di natura pratica, non è detto che il mio WordPress presenti una sidebar in bella vista o che non voglia mostrare quel determinato widget in una qualsiasi pagina, statica o meno, del mio sito.

Come ovviare quindi? Come trasformare un qualsiasi widget in uno shortcode in maniera selettiva?

amr shortcode any widget - WordPress Plugin Ecco che ci viene incontro questo plugin molto carino che tramite il suo shortcode ci permette di richiamare ovunque un widget posizionato nell’apposita sidebar “Widget for Shortcode” del panello di gestione apposito nell’area “Aspetto”.

Posizionato il widget che abbiamo scelto di trasformare in shortcode nell’apposita widget area (io ho scelto gravatar di JetPack anche se ha già il suo shortcode nativo per motivi di test) possiamo passare ad inserire lo shortcode nel nostro articolo in questo modo:

Ovviamente se inseriamo un ID che non esiste il plugin non mancherà di avvertirci e di mostrarci un simpatico debugger pieno di informazioni utili per risalire ai giusti ID e quindi ai giusti widget.

Passando sul punto esclamativo mostrato in fase di debug, potrete leggere l’errore che avete commesso in maniera umana e cliccando su “Debugger” potrete addirittura vedere un elenco degli ID di tutte le widget attivate nella sua area, per poterli comodamente copiare, e molto altro. Qui sotto potete vedere il plugin all’opera in tutte le sue fasi.

Link al repo di WordPress.

Display Post Shortcode

Display Posts Shortcode - WordPress Plugin

Ecco uno di quei plugin controversi, che danno sempre modo a qualche purista (a ragion veduta) di storcere il naso. Vi spiego subito quali sono le perplessità a riguardo.

Partiamo dall’ottimo articolo riguardo wp_query, scritto da Andrea qui su wpAndMore. Quello spiegato lì dentro è il modo corretto di gestire i loop in WordPress e senza dubbio è la maniera canonica, quella a cui ogni sviluppatore dovrebbe fare riferimento per prima.

Purtroppo la realtà delle cose molto spesso ci mette davanti a situazioni che necessitano soluzioni più “spicciole”, ad esempio un cliente potrebbe volere una pagina con un loop particolare in un tema pro e non volete modificarlo direttamente per evitare problemi di aggiornamento, oppure potreste semplicemente voler dare la possibilità al cliente di modificarne alcuni parametri nel tempo.

Una strada percorribile è decisamente affidarsi a questo plugin che ho avuto modo di testare personalmente e che funziona in maniera pulita, facendo sapiente uso di WP_Query e dei suoi parametri.

Il plugin lo puoi scaricare da qui ed è veramente completo e permette di richiamare qualsiasi loop di articoli, pagine o custom post type filtrandoli opzionalmente per tassonomia, data e ordine. Lo sviluppatore ha aperto un repo su github di cui cura anche molto la wiki, a cui vi rimando per tutti i parametri avanzati. Andiamo a vedere come si usa nella sua declinazione più classica:

Con questo shortcode ho deciso di crearmi un piccolo loop di 3 articoli filtrati per tag “image” con immagine di taglia “thumbnail” che contenesse anche il riassunto.

Poi tramite poche righe di CSS ho sistemato l’aspetto generale:

Questo è il risultato:

Display posts shortcode - Risultato su Twenty Fifteen

Da questo piccolo esempio puoi già comprendere la potenza di questo shortcode e non sei il solo che l’ha capito. Come avrai potuto dedurre dal wiki che ti ho linkato poco più in alto, anche wordpress.com si è dotata di questo plugin, visto che per natura non permette di mettere mano al codice, offre nativamente lo shortcode ai suoi utenti.

A dire il vero offre molti meno parametri dal punto di vista di personalizzazione, sopratutto quelli strettamente legati all’aspetto del tema. Serve qualche riga di CSS per personalizzare il front-end ma nulla di trascendentale e per gli utenti di wordpress.com c’è anche il modulo custom css di Jetpack pronto all’uso mentre noi amanti del selfhosted continueremo comunque a preferire il file style.css e wp_query! 🙂

oAuth Twitter Feed for Developers

oAuth Twitter Feed for Developers - WordPress Plugin

Questo plugin, e si capisce al volo dal nome, offre una funzionalità molto comoda agli sviluppatori di temi, infatti se usato con accuratezza può diventare uno di quei plugin da tenere sempre sotto mano. Ci permette di usare il protocollo oAuth verso Twitter per autenticarci e prelevare in maniera facile un feed di tweet.

Cosa vuol dire concretamente?

Non dovremmo più preoccuparci di implementare noi oAuth e di seguirne l’evoluzione (qualcuno ricorda il dramma del passare dalla versione 1.0 alla 1.1 !?) ma ci permette di lavorare sul solo stream di contenuti, sia strutturalmente che graficamente, mentre per la parte di connessione ci basterà aggiornare il plugin.

E’ una vera e propria classe PHP dedicata a Twitter che amplia la longevità e il supporto ai nostri lavori on-top! Ovviamente non c’è nulla di meglio che imparare a gestire oAuth in proprio, senza affidarsi a classi del genere che poi ti limitano ad una certa funzione (in questo caso al semplice feed, senza prendere in considerazione tutto quello che ci si potrebbe fare, dal login a un crawler). Andrea sta preparando una sorpresa a tal proposito che vedrete in onda a breve, quindi restate sintonizzati se vi interessa l’argomento!

Andiamo a vedere nel concreto il nostro plugin WordPress. Una volta installato il plugin dalla bacheca o dal link diretto sul repo passiamo alla configurazione. C’è bisogno di alcune chiavi e scocciature varie, poca roba a dire il vero, le solite cose richieste da qualsiasi API console e poi siamo pronti a partire con la programmazione vera e propria.

Twitter oAuth for Developers - WordPress Plugin

La cosa bella è che potrete far cambiare tranquillamente l’utente da cui prendere il feed ai vostri clienti e renderli indipendenti senza dover scrivere un pannello, già esiste ed è pieno di informazioni dettagliatissime su tutti i passaggi da compiere per creare una nuova Twitter App (link alla console compresi). Usando, poi, la classe TGM per l’attivazione de plugin nei temi potete divertirvi a creare il vostro bundle personale e proporlo in maniera pulita e integrata.

Ecco come ho realizzato uno shortcode per mostrare un numero compreso tra 1 e 20 tweet presi dallo stream impostato nel panello di configurazione del plugin:

Ora ci basta scrivere qualche riga di CSS e abbiamo creato il nostro feed personalizzabile, inseribile in qualsiasi pagina e con un po’ di fantasia lo potrete anche trasformare in un widget per il vostro tema.

Ora inseriamo lo shortcode appena creato in una pagina:

Ecco qui il risultato all’opera nella nostra installazione di test, vi piace? Mostratemi pure i vostri lavori con questo potentissimo plugin, siamo curiosi di vedere cosa siete riusciti a creare voi a partire dai nostri consigli! 😀

Twitter oAuth Feed for Developer - Plugin WordPress

Posts 2 Posts

Post 2 Post - WordPress Plugin

Vi è mai capitato di dover estendere le capacità di connessione che WordPress stesso vi mette a disposizione? Magari volete associare alcuni post ad altri post o pagine, magari custom, magari volete anche collegare più autori a un unico post e…. quanti magari ancora volete?!?!

Iniziate a integrare questo plugin e vi assicuro che non resterete delusi. Permette tutto quello che vi accennavo e molto di più. A mio avviso estende a tal punto le connessioni tra post (che come cerco di spiegare sempre ai miei studenti, altro non sono che gli oggetti del framework WordPress) che amplierà anche il vostro modo di vedere e amare questo CMS.

Tutte le associazioni vanno registrate, volendo anche direttamente nel file functions.php del vostro tema, in questo modo:

Post 2 Post - WordPress Plugin
Ora che abbiamo instaurato una connessione tra queste due tipologie di post ci ritroveremo una widget nell’editor che ci permetterà di scegliere cosa collegare in maniera semplice ed intuitiva. La barra di ricerca istantanea è una chicca che i clienti solitamente apprezzano parecchio, ed è lì, senza sforzo alcuno in ogni tipo di post vogliate. Iniziate ad immaginare cosa potete fare con i vostri Custom Post Type e questo plugin?

Ora resta solo da capire come mostrare le nostre connessioni nel front-end. Tutto è delegato alle funzioni native di WordPress (ve l’ho già detto che lo avreste adorato no?!), ci basterà inserire nel file desiderato, che nel nostro caso sarà il post e quindi single.php, un richiamo a get_queried_object().

Ve lo mostro con il codice e poi provo a spiegarvi meglio le dinamiche.

Come possiamo vedere ci è bastato inserire una query e passargli come parametri il tipo di connessione, che altro non è che lo slug della dichiarazione, e gli elementi connessi che passiamo direttamente con get_queried_object() poiché è in grado di restituirci precisamente il tipo di archivio sul quale siamo posizionati. Poi ci basterà esplodere i nostri elementi, se presenti, e presentarli come meglio crediamo usando tutte le solite funzioni di WordPress.

Ripulita la query per prevenire ogni possibile interazione sbagliata con eventuali altre query secondarie siamo pronti per sistemare tutto con qualche riga di CSS e mostrare con fierezza al mondo i collegamenti che avete creato!

Post 2 Post - WordPress Plugin

Come vi ho detto prima, questa è solo una piccola introduzione a quello che può fare questo plugin, in realtà se seguite la completissima wiki su github scoprirete che con un piccolo sforzo in più sarete in grado di dominare perfettamente tutte le connessioni nel vostro CMS.

Conclusioni

Alcune di queste funzioni sono molto apprezzate dagli sviluppatori e le ritroverete spesso, se osservate bene, in temi e plugin molto diffusi, anche premium.

La cosa che ci piace è la facilità di implementazione di alcune funzionalità che richiederebbero intere ore di programmazione solo per offrire delle piccole comodità ai nostri clienti che non saprebbero come gestirle lato codice.

La cosa che non ci piace è che tendono a impigrire lo sviluppatore che è in noi e ci portano a pensare che anche nel mondo professionale che c’è dietro WordPress ogni cosa si possa ormai risolvere con un plugin!

Se anche è vero il detto “A lazy developer is a good developer!” noi preferiamo ancora quelli pigri ma curiosi che riescono poi a fare il passo successivo e che non finiscano a piangere per il cessato sviluppo della loro libreria preferita. 😉

Ora tocca a voi dirci cosa ne pensate, facendoci sapere tutti i risultati che avete ottenuto per voi e per i vostri clienti usando questi plugin e in caso ne abbiate altri da suggerire usate pure il modulo per i commenti qui sotto!

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2 Responses to “7 Plugin per rendere Indipendente il tuo Cliente”

  1. Rob

    Ciao, articolo molto interessante! Ti chiedo se conosci anche un plugin per mostrare la lista dei multi-site di un network, ad esempio nella homepage del portale principale. grazie!

    Rispondi